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Missing Index... Cache

Qualche settimana fa un collega mi ha sottoposto un quesito la cui risposta coinvolge alcuni concetti molto interessanti. La domanda più o meno era:

SQL Server mi dice che manca un indice, l’ho creato. Perchè eseguendo una query su sys.dm_db_missing_index_details trovo ancora l’indice come mancante? Come dico a SQL di aggiornare la DMV?

La risposta alla domanda è abbastanza semplice: una DMV non può essere aggiornata dall’utente. Unica componente con diritti di “scrittura” di questa particolare DMV è il Query Optimizer, che però va ad “aggiungere” informazioni. Se invece si vuole “svuotare” il contenuto della DMV.. beh.. non ci sono santi: serve riavviare l’istanza del server (come peraltro chiaramente riportato nella documentazione online)

Conversioni implicite: cosa sono e che impatto hanno sulle nostre query

Come credo alla maggior parte di voi, spesso, anche a me capita di dover mantenere codice scritto da qualcun altro. Uno degli aspetti che (ri)trovo con una certa frequenza è che, spesso, non prestiamo attenzione a come scriviamo le nostre query, sottovalutando l’impatto che queste possono avere sul nostro sistema.

Proprio recentemente mi sono imbattuto in una serie di batch (dalle semplici query a complesse procedure) dove non si era prestata la dovuta attenzione all’utilizzo dei tipi dato (ad esempio nella definizione di variabili e costanti, ma anche nelle colonne delle stesse tabelle), andando di fatto a creare qualche inconveniente, oltre che di mera natura estetica (e quindi di qualità del codice), anche (e soprattutto) di natura prestazionale. Buona parte di questi problemi era dovuta all’utilizzo frequente delle funzioni di conversione CAST e CONVERT (dovuti a probabili errori di modellazione delle tabelle come ad esempio stessa colonna in due tabelle differenti ma con differente tipo dato), ma la parte più critica e rilevante era dovuta  alla presenza di una miriade di conversioni implicite.

Problemi VSS e SQL Server Backup to Windows Azure Tool

Gianluca Hotz

Chi ha visto la mia presentazione Microsoft Virtual Accademy sulle diverse tecniche per fare i backup integrandosi con Azure Blob Storage forse ricorderà il “SQL Server Backup to Windows Azure Tool” che in maniera trasparente intercetta i comandi di BACKUP e RESTORE di SQL Server dirottandone il contenuto da e verso Azure Blob Storage.

Si tratta di un meccanismo interessante perché a partire dalla versione 2005 di SQL Server permette di fare i backup: