Azure-Sql-Database

SQL Start 2021 - Agenda pubblicata!

L’evento si terrà venerdì 11 giugno 2021.

L’agenda è suddivisa in 4 track associate ad altrettante aule virtuali aperte per tutta la durata dell’evento simulando le aule fisiche dell’Università di Ancona che ci ha ospitato per tanti anni e che ci ospiterà ancora quando si potrà riprendere ad organizzare eventi in presenza!

In accordo con l’agenda, per ogni slot, in ogni stanza ci sarà lo Speaker ed il suo “Sparring Partner” che seguirà la sessione, come all’interno di una cabina di regia, gestendo la chat con l’area Q&A. Ognuno di voi potrà entrare e uscire virtualmente dalle aule senza alcun problema, semplicemente utilizzando i link predisposti per ogni sessione.

Automazione delle attività di manutenzione in Azure SQL Database (2 Parte)

Sergio Govoni

Introduzione

Nell’articolo Automazione delle attività di manutenzione in Azure SQL Database abbiamo descritto le attività e le possibili soluzioni per effettuare la manutenzione dei database in Azure SQL; abbiamo inoltre descritto i servizi più opportuni da utilizzare, offerti dalla piattaforma Microsoft Azure.

In questo articolo verrà approfondita la soluzione che permette di effettuare le attività di manutenzione database in Azure SQL attraverso l’utilizzo di Azure Elastic Job Agents che esegue processi le cui definizioni sono archiviate all’interno di un database Azure SQL. Un processo è uno script T-SQL pianificato o eseguito ad-hoc su un gruppo di database in Azure SQL.

Automazione delle attività di manutenzione in Azure SQL Database

Sergio Govoni

Introduzione

Azure SQL Database non possiede un servizio di schedulazione nativo paragonabile a SQL Agent presente nelle istanze on-premise. Quando si implementano soluzioni database in Azure SQL, dopo la fase di progettazione dello schema del DB, devono essere studiate le possibili soluzioni per effettuare le attività di manutenzione database come Integrity Check, Index Rebuild ecc.. ad esclusione dell’attività di Backup che ha già un’ottima configurazione di default fornita dalla piattaforma.

SQL Server e SQL Azure Virtual Labs

Sergio Govoni

Quante volte avreste voluto provare le nuove funzionalità di SQL Server 2017, ma siete stati frenati dai setup di installazione? Quante volte, dopo un SQL Saturday, non siete riusciti a rifare le demo per mancanza dell’ambiente su cui rifare le esercitazioni?

La risposta a queste domande la trovate nei Virtual Labs, ambienti virtuali, predisposti da Microsoft, dove è possibile svolgere esercitazioni guidate e mirate che vi permetteranno di scoprire o consolidare la conoscenza su nuove funzionalità di un prodotto o su una nuova tecnologia, comodamente a casa vostra o dall’ufficio.

Quando importando un database SQL Azure su una istanza On-Prem non va proprio tutto bene

Pasquale Ceglie

Se avete abilitato Sql Server Auditing su un database di SQL Azure, dopo averlo esportato in .bacpac, se provate ad importarlo sulla vostra istanza in locale vi troverete di fronte al seguente messaggio: Error SQL72014: .Net SqlClient Data Provider: Msg 33161, Level 15, State 1, Line 1 Database master keys without password are not supported in this version of SQL Server. Error SQL72045: Script execution error. The executed script: CREATE MASTER KEY;

Technical Cloud Day 2017 - Sessioni registrate

I video delle sessioni presentate al Technical Cloud Day 2017 sono disponibili per il download o per la visione in streaming sul canale SID Magazine di YouTube.

Il Technical Cloud Day è l’evento in cui si illustrano le potenzialità della piattaforma Microsoft Azure; i temi trattati nell’edizione 2017 sono quelli più discussi nell’ambito del cloud computing e delle soluzioni di cloud ibrido. Si è quindi parlato di Sicurezza e Privacy, di Azure SQL Database, Azure App Service, Backup e Disaster Recovery nel cloud e molto altro.

Usare json su SQLServer 2005, 2008, 2012 e 2014 .. è possibile!

Vedere il supporto nativo di JSON su SQLServer 2016 (e anche su Azure SQLDatabase) mi ha fatto pensare che magari era possibile averlo in forma semplificata anche su versioni precedenti.

Tutto è nato dalla necessità di gestire un flusso di dati con una Stored Procedure in arrivo da una WebAPI. Inizialmente la WebAPI, dopo aver fatto gli opportuni controlli logici di validità, deserializzava il flusso per poi formattare una stringa da passare alla Stored Procedure. La gestione del parametro in ingresso alla SP come TABLE non sembrava possibile utilizzando EF6, quindi si è optato di mantenere la SP nello stato originale, ovvero con la stringa e altri parametri per i caratteri separatori.