SQL Server 2008 R2 SP2 Cumulative Update #6
Rilasciato il Cumulative Update #6 per SQL Server 2008 R2 SP2:
http://support.microsoft.com/kb/2830140
Dopo aver applicato il CU6, la versione di SQL Server 2008 R2 SP2 sarà: 10.50.4279.0.
Rilasciato il Cumulative Update #6 per SQL Server 2008 R2 SP2:
http://support.microsoft.com/kb/2830140
Dopo aver applicato il CU6, la versione di SQL Server 2008 R2 SP2 sarà: 10.50.4279.0.
Rilasciata la Cumulative Update #5 per SQL Server 2008 R2 SP2
http://support.microsoft.com/kb/2797460
Dopo aver applicato la CU5, la versione di SQL Server 2008 R2 sarà: 10.50.4276
Rilasciata la Cumulative Update #10 per SQL Server 2008 R2 SP1:
http://support.microsoft.com/kb/2783135
Dopo aver applicato la CU10, la versione di SQL Server 2008 R2 (SP1) sarà: 10.50.2868.0.
Rilasciata la Cumulative Update #4 per SQL Server 2008 R2 SP2:
http://support.microsoft.com/kb/2777358
Dopo aver applicato la CU4, la versione di SQL Server 2008 R2 (SP2) sarà: 10.50.4270.0.
E’ stato rilasciato l’update di Novembre 2012 di SQL Server Data Tools. L’aggiornamento aggiunge il supporto alle nuove feature introdotte dalla SP1 di SQL Server 2012, oltre che l’aggiunta della notifica automatica di nuovi aggiornamenti.
Il blog post con i dettagli, direttamente dal team di sviluppo, è qui:
Negli articoli precedenti si è descritto il funzionamento del Change Tracking ed i passaggi necessari per attivarlo e configurarlo correttamente. E’ ora giunto il momento di analizzare come tale funzionalità può essere utilizzata in uno scenario comune, tipicamente presente in una soluzione di Business Intelligence, ma facilmente generalizzabile ed estendibile a qualsiasi altra esigenza simile.
Come per gli altri articoli, il PDF è scaricabile direttamente sa SkyDrive:
https://skydrive.live.com/redir?resid=DE51B95370407A5D!230
Gli altri articoli della serie
Raccolti in un unico corposo E-Book due interessantissimi whitepaper dedicati ad Analysis Services Multidimensional, per un total di ben 200 pagine utili dalla versione 2005 di Analysis Services alla 2012:
Microsoft SQL Server Analysis Services Multidimensional Performance and Operations Guide
Download this book to learn about Analysis Services Multidimensional performance tuning from an operational and development perspective. This book consolidates the previously published SQL Server 2008 R2 Analysis Services Operations Guide and SQL Server 2008 R2 Analysis Services Performance Guide into a single publication that you can view on portable devices.
Nella prima puntata sono state descritte le caratteristiche del Change Tracking, le procedure di attivazione e disattivazione e la struttura degli oggetti di sistema a supporto di questa feature. Consolidati tali concetti, saranno ora illustrate le funzioni che SQL Server mette a disposizione per lavorare con il Change Tracking. In questo articolo si vedranno nel dettaglio i funzionamenti interni e le funzioni messe a disposizione da SQL Server per recuperare le informazioni sulle modifiche avvenute nelle tabelle soggette a Change Tracking.
Rilasciati i “Power Tools” per SQL Server Data Tool:
http://visualstudiogallery.msdn.microsoft.com/9b0228c6-15d1-44de-9279-66dde12bf861?SRC=Featured
La feature più interessante di questo add-in è quella di poter navigare nello schema del database, avendone cosi una visione logica, cosi come accadava con i Database Projects di Visual Studio 2010.
Tenere traccia delle operazioni di INSERT, DELETE e UPDATE effettuate sui dati di una o più tabelle di SQL Server, è una necessità piuttosto comune sia nelle fasi di sviluppo che di amministrazione nella maggior parte delle soluzioni moderne. Per molto tempo, l’assenza di una funzionalità che consentisse la tracciabilità delle modifiche ha costretto gli sviluppatori ad implementare soluzioni personalizzate utilizzando trigger, timestamp o simili, memorizzando le chiavi di tali righe in tabelle create ad hoc. Con l’uscita di SQL Server 2008 è stata introdotta una novità che semplifica notevolmente la vita degli addetti ai lavori: il Change Tracking (CT). Grazie a questa soluzione è ora possibile memorizzare le variazioni delle righe utilizzando un sistema di semplici ed efficaci funzioni che rendono estremamente agile sia la procedura stessa, sia i processi che le applicazioni che ne fanno uso. In questa prima parte della serie di articoli dedicati al Change Tracking, ne viene offerta una panoramica e, attraverso alcuni esempi, sarà mostrato come abilitare e disabilitare tale funzionalità descrivendo tutte le proprietà e gli oggetti coinvolti in queste attività.