Conversioni implicite: cosa sono e che impatto hanno sulle nostre query
Come credo alla maggior parte di voi, spesso, anche a me capita di dover mantenere codice scritto da qualcun altro. Uno degli aspetti che (ri)trovo con una certa frequenza è che, spesso, non prestiamo attenzione a come scriviamo le nostre query, sottovalutando l’impatto che queste possono avere sul nostro sistema.
Proprio recentemente mi sono imbattuto in una serie di batch (dalle semplici query a complesse procedure) dove non si era prestata la dovuta attenzione all’utilizzo dei tipi dato (ad esempio nella definizione di variabili e costanti, ma anche nelle colonne delle stesse tabelle), andando di fatto a creare qualche inconveniente, oltre che di mera natura estetica (e quindi di qualità del codice), anche (e soprattutto) di natura prestazionale. Buona parte di questi problemi era dovuta all’utilizzo frequente delle funzioni di conversione CAST e CONVERT (dovuti a probabili errori di modellazione delle tabelle come ad esempio stessa colonna in due tabelle differenti ma con differente tipo dato), ma la parte più critica e rilevante era dovuta alla presenza di una miriade di conversioni implicite.